SOSTITUZIONE PROTESI DEL SENO: I CONSIGLI DI GIACOMO URTIS

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I CONSIGLI DI GIACOMO URTIS: SOSTITUZIONE PROTESI DEL SENO

Ultimamente è molto richiesto l’intervento di chirurgia plastica di sostituzione protesi del seno, sia per il desiderio di modificare la forma o il volume delle protesi, sia per la necessità di sostituire protesi di vecchia generazione.
L’intervento di sostituzione protesi del seno dovrebbe essere obbligatorio dopo 10/12 anni dall’intervento di mastoplastica additiva primaria, perché esistono protesi con garanzia illimitata nel tempo soltanto da qualche anno. Infatti, le protesi impiantate 10 o più anni fa, subiscono con il passare degli anni, un processo di:

  • deterioramento, con conseguente logorazione dell’involucro della protesi, che ne comporta una perdita di riempimento della stessa;
  • rasudazione del silicone che a contatto con la ghiandola mammaria potrebbe portare a processi infiammatori (mastite).

SOSTITUZIONE PROTESI DEL SENO, PERCHÈ È IMPORTANTE FARLO

Dal momento che le protesi possono deteriorarsi e addirittura rompersi, è possibile che la donna si accorga di un cambiamento dell’aspetto della regione mammaria con asimmetrie, che può anche essere associato a dolore o senso di fastidio alla palpazione.

In ogni caso, consigliamo alle pazienti che hanno le protesi da più di 10 anni di:

  • eseguire ecografia o mammografia di controllo
  • effettuare una visita specialistica
  • programmare un cambio protesi anche se forma e dimensioni sono apparentemente ed esteticamente discrete

LE FASI DELL’INTERVENTO DI SOSTITUZIONE PROTESI

L’intervento chirurgico per il cambio delle protesi mammarie è paragonabile a quello della mastoplastica additiva. La cosa fondamentale sarà sottoporsi ad una visita preoperatoria per scegliere insieme al chirurgo le protesi per il nuovo impianto con garanzia illimitata nel tempo, oltre che per valutare se le vecchie protesi hanno subito dei danni strutturali ed, eventualmente, effettuare durante l’intervento delle procedure specifiche di sterilizzazione della tasca mammaria che dovrà ospitare il nuovo impianto.

Durante il colloquio con lo specialista, verranno sviluppate altre fondamentali considerazioni, per esempio valutare di effettuare:

  • una mastopessi, nel caso di difetti estetici della mammella (cambiamento della struttura del seno dovuti a dimagrimento, allattamento, ecc…);
  • impianto protesi in poliuretano, nel caso di eventuale contrattura capsulare.

In altri casi si valuta un eventuale cambio di piano anatomico e quindi durante l’intervento si passerà dal piano d’inserimento sottoghiandolare a quello sottomuscolare. La richiesta di variare il volume delle protesi è in aumento.

SOSTITUZIONE PROTESI DEL SENO COSTI

Il costo per la sostituzione delle protesi del seno varia in base alla tipologia di intervento. Per questo motivo è consigliata una visita preliminare per definire insieme al chirurgo gli obiettivi da raggiungere.

RECUPERO

Dopo l’intervento di cambio protesi del seno si consiglia di aspettare circa 7 giorni per la ripresa dell’attività quotidiana fisiologica, mentre per lo svolgimento dell’attività fisica è necessario aspettare circa un mese come per l’esposizione solare. È indispensabile utilizzare un reggiseno sportivo per 30 giorni.

Giacomo Urtis

Una vita piena di Bollicine a tutti!
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