SARA BAGNASCO: IL MIO MITO AUDREY HEPBURN

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SARA BAGNASCO: IL MIO MITO AUDREY HEPBURN

SARA BAGNASCOA guardarla bene, con le guance truccate, i guanti alle mani e la veletta in testa, si aveva la sensazione di stare con una ragazza degli anni ’50. Bellezza travolgente, ma con una eleganza rara  da trovare nelle giovani d’oggi. Lei è Sara Bagnasco, di Torino, che solo pochi giorni fa ha posato per un consorzio di pelliccerie, dando vita a una Audrey Hepburn dei giorni nostri. L’abbiamo incontrata tra un set e l’altro, e scoprendo piacevolmente che dietro quella meravigliosa modella c’è una ragazza semplice e simpatica, già mamma, ma che non perde quella verve che serve a fare ogni cosa. 

Come riesci a far coincidere il tuo lavoro di mamma, a quello di donna d’immagine?

Essere mamma è una grande responsabilità e richiede molto impegno, tuttavia non è stato difficile far coincidere le due cose. E’ stato solo necessario scegliere uno dei due ruoli come principale. Io ho scelto di essere una mamma protagonista, tutto il resto si è ridimensionato da sé.

A Torino hai posato per l’AIP, Associazione Italiana Pellicce, sotto la direzione artistica di Loredana Barbartato, abbigliata anni ’50. Sembravi molto a tuo agio…

Gli anni ’50 avevano un fascino che la moda odierna subisce ancora, le donne erano un mix di eleganza e sensualità ammaliante, e, per me che in realtà sono molto timida e non amo essere al centro dell’attenzione, dover “interpretare” un personaggio ha reso tutto molto più semplice e incredibilmente divertente.

SARA BAGNASCOQuanto è difficile per una ragazza oggi riuscire a lavorare nella moda e nello spettacolo, senza passare per le scorciatoie?

Esistono scorciatoie per qualsiasi meta, non solo nel mondo dello spettacolo. Scegliere un “fuori pista” o proseguire sulla “retta via” dipende solo da chi guida. Io credo che le minacce oggi non siano più numerose o più pericolose che in passato, il problema è che oggi c’è più abitudine al “tutto e subito”, meno educazione al sacrificio. In molte pensano che le scorciatoie ti facciano arrivare non solo prima, ma anche più in alto. 

Se tu tornassi indietro, rifaresti tutto quello che hai fatto o cambieresti qualcosa?

Certo se potessimo rivivere la nostra vita con l’esperienza accumulata nel tempo, sarebbe tutto molto più facile ma… anche meno emozionante! Non rimpiango nulla, rifarei tutto, anche gli errori perché son quelli che più mi hanno insegnato; forse cercherei di essere un po’ meno dura con me stessa e un po’ più selettiva coi sentimenti.

Se tuo figlio da grande volesse fare il modello o entrare nello show business, saresti contenta o meno? E cosa gli consiglieresti?

Spero solo che mio figlio cresca educato, rispettoso e corretto. Non importa se vorrà fare il modello, l’attore o l’elettricista purché si senta realizzato e svolga bene e con serietà il lavoro che sceglie. Certo se riuscisse a conciliare il lavoro con la propria passione sarebbe il massimo. Per ora sembra voler fare il musicista ma non per grandi platee (ride). Se non mi daranno lo sfratto per disturbo alla quiete pubblica magari tra qualche anno l’intervista la farete a lui! 

E quali consigli daresti a una ragazza aspirante modella che in questo momento ci sta leggendo?

Mi sento di dire quel che dico a mia sorella oggi adolescente, che per vivere è indispensabile saper sognare, ma per raggiungere i propri sogni bisogna tenere i piedi ben saldi a terra. Bisogna essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti per canalizzare i propri sforzi nella direzione giusta senza perdersi in vicoli ciechi. Occorre tenere bene a mente che l’unico segreto del successo, in ogni cosa, sono l’impegno, la costanza e il duro lavoro. Consiglierei a tutti, aspiranti modelle e non, di rileggere con attenzione la fiaba di Pinocchio perché il mondo dello spettacolo e della moda pullula di amici come il gatto e la volpe!

SARA BAGNASCO

A cura di Andrea Iannuzzi

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