NUOVE METODICHE MASTOPLASTICA ADDITIVA E INGROSSAMENTO DEL SENO: I CONSIGLI DI GIACOMO URTIS

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I CONSIGLI DI GIACOMO URTIS: NUOVE METODICHE MASTOPLASTICA ADDITIVA E INGROSSAMENTO DEL SENO

Il noto dottore Giacomo Urtis per la nostra rubrica svela alcuni consigli di bellezza, in questo caso ci parla di nuove metodiche mastoplastica additiva e ingrossamento del seno.

L’intervento chirurgico di ingrossamento del seno, o mastoplastica additiva, è sempre un argomento di grande interesse. In questo momento l’intervento di scelta per l’aumento del seno, soprattutto se si desidera un aumento considerevole, resta la mastoplastica additiva, con inserimento delle protesi in silicone.

La mastoplastica è oggi uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti e consiste nell’inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella per aumentarne il volume e migliorarne il tono. I risultati che si ottengono attualmente sono molto naturali e conformi al fisico e alla struttura di ogni donna, grazie all’utilizzo di protesi mammarie evolute e tecniche moderne e sofisticate.

La scelta delle protesi ora è molto ampia e consente al medico di personalizzare la forma del seno nel modo più accurato e conforme alle richieste della paziente. Nella maggior parte dei casi le donne che richiedono un intervento di mastoplastica additiva lo fanno perché si sentono a disagio con un seno troppo piccolo per natura o svuotato dopo una maternità o una perdita di peso eccessiva.Mastoplastica additiva

COME SI INTERVIENE

L’intervento consiste nell’inserimento di protesi di silicone dietro la ghiandola mammaria. Oppure, dietro il muscolo gran pettorale dopo che il chirurgo estetico ha inciso il solco sottomammario o l’areola. Nel caso di incisione nel solco sottomammario, la cicatrice dell’incisione tende a rimarginarsi in modo ottimale, confondendosi con la differenza di tessuto tra l’areola e la pelle del seno.

La scelta della posizione d’inserimento delle protesi mammarie dipende dalle caratteristiche fisiche ed anatomiche della paziente e viene fatta durante la visita preoperatoria. Il caso più frequente è, però, quello dietro la ghiandola. Il risultato è più naturale e interferisce meno con la mammografia, e per nulla, con l’ecografia e la risonanza. La mastoplastica additiva può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale. L’intervento dura una o due ore e comporta un giorno di degenza per tenere i drenaggi, che vengono tolti di norma dopo due giorni.

IL POST OPERATORIO

Dipende dove viene eseguita l’operazione e che tipo di intervento è stato fatto. Se sono stati usati punti interni questi si riassorbono gradualmente da soli e non è necessario nessun tipo di medicazione, solo una visita di controllo per valutare l’andamento dell’intervento.

Per un mese circa si deve indossare il reggiseno sia di giorno che di notte. Per almeno 2 o 3 settimane, poi, si devono evitare le attività che richiedono sforzi eccessivi, soprattutto per le braccia.

RISULTATI E RISCHI

La durata dell’impianto mammario è da considerarsi permanente anche se, con il passare degli anni, alcune pazienti preferiscono rimodellare il loro seno, sostituendo le vecchie protesi.

L’intervento non altera assolutamente la funzionalità delle ghiandole mammarie e quindi, in caso di gravidanza, si può allattare come chiunque altra donna. Non è stata presentata nessuna prova scientifica che la presenza di protesi aumenti il rischio di cancro al seno o altre malattie.

Nel 3% dei casi però può contrarsi la capsula che si forma intorno alla protesi provocando una consistenza più dura del seno rispetto al normale. A volte è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa. Per aumenti più modesti invece è possibile anche utilizzare materiali diversi. Nello specifico: il proprio grasso regalandosi così un decolletè di una o due taglie in più senza ricorrere al bisturi. Questa tecnica innovativa prende il nome di lipofilling o più comunemente lipostruttura.

Questo intervento è adatto quando non si desidera un grande aumento del seno (solo un rimodellamento o un aumento di circa una o due taglie). Il vantaggio principale è dato dal fatto che non si utilizzano materiali estranei, quindi non ci sono possibili complicanze. D’altra parte, non sempre il grasso trapiantato attecchisce completamente per cui potrebbe essere necessaria una ulteriore procedura chirurgica. Inoltre bisogna tener presente che bisogna avere una buona quantità di grasso da prelevare. Quindi, questo intervento non è possibile nei soggetti magri.Mastoplastica additiva

Una vita piena di bollicine a tutti!

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