LA STORIA DI GEMMA E NICOLA È UNO SPACCATO DI VITA DEI GIORNI NOSTRI

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LA STORIA DI GEMMA GALGANI E DI NICOLA VIVARELLI CHE STA APPASSIONANDO I TELESPETTATORI DI “UOMINI E DONNE”, IN REALTÀ CELA UNO SPACCATO DELLA SOCIETÀ DI CUI OGGI SI PARLA POCO MA SI VIVE MOLTO

Riuscire a restare indifferenti a quanto accade oggi a Uomini e Donne è un’impresa. La storia, per ora platonica (e probabilmente resterà tale) tra Gemma Galgani e Nicola Vivarelli mostra al pubblico una realtà incontrovertibile: la strana alchimia tra un ragazzo molto giovane e una signora sulla via della terza età troppo grande.

Ora. Non cadiamo nel tranello delle ovvietà: lui la prende in giro, lui vuole solo visibilità, lei ha perso il contatto con il mondo reale, lei si illude e per l’ennesima volta verrà sedotta e abbandonata. E’ troppo semplice. Bisogna analizzare la questione partendo dal presupposto che loro due sono solo l’emblema, o il surrogato, di tante altre relazioni fra ragazzi giovani e donne mature di cui non si conoscono le tracce ma che di fatto esistono, e già da parecchio tempo.

Lui sembra essere convinto di quello che vuole, e le difese verso Gemma e verso se stesso per parare gli attacchi di chi non crede in questa storia lo confermano. Le scenate di gelosia che la Galgani ha palesato in questi giorni invece fanno pensare più al timore inconscio che si tratti di una presa in giro, piuttosto di un amore che terminata l’emergenza Covid vedrà la luce… Sarà davvero così?

Di sicuro Uomini e Donne è un programma fenomeno di costume che è riuscito in tanti anni a mostrare l’andamento della società e i suoi cambiamenti. In questo Maria De Filippi è sempre stata un genio. Il trono gay, per esempio, anche se trattato per sole due stagioni, ha dato modo al pubblico televisivo di capire che i sentimenti fra due uomini sono esattamente alla pari di quelli tra un uomo e una donna. E probabilmente l’esperimento sarebbe continuato, se per due volte di seguito la scelta dei due tronisti omosessuali, e dei rispettivi corteggiatori, non fosse caduta su soggetti che in seguito hanno lasciato parecchie ombre sulla loro reale intenzione di innamorarsi.

In questo caso, parlando della Galgani e di Vivarelli, si ha la percezione di qualcosa di innaturale vista l’enorme differenza di età fra i due: lei 71 anni e lui appena 26. Lei, bella signora, elegante e un po’ bambina (nell’atteggiamento) e lui marinaio rubacuori dal fisico scolpito ma dal carattere forte e deciso. Tuttavia non è detto che sia proprio così.

Può esistere davvero l’amore fra due soggetti così distanti tra loro? Il termine toy boy, di uso comune più recente ma di invenzione antica, non è mai stato generoso per quel tipo di coppia. Di solito quando si sente parlare di toy boy si pensa più a un escort giovane, nell’intento di soggiogare signore ricche e facoltose (e non pare sia il caso della Galgani), per scopi più materiali che personali. Mentre, a torto o a ragione, un amore tra una donna giovane e un compagno attempato è da sempre benedetto da tutti.

Se si naviga su i siti che offrono materiale pornografico,si possono scovare sezioni specifiche chiamate Mature, in cui si mostrano amplessi sessuali fra donne di età avanzata e ragazzi palestrati e dalle dimensioni generose volute da madre natura. Si può anche restare basiti, guardando queste clip. Ma un uomo può fingere la sua eccitazione fino a un certo punto. Sicuramente al giorno d’oggi esistono rimedi sintetici, però è anche vero che ci si rende conto quando un rapporto sessuale è frutto della scienza e non della coscienza. E in ogni caso questo tipo di scene le si potevano già trovare nelle mitiche videocassette VHS, quando il Cialis, il Viagra e il Levitra non esistevano ancora sul mercato.

La realtà è che oggi i giovani, come nel caso di Vivarelli, tentano la ricerca in donne grandi (anche se nel caso della Galgani forse un po’ troppo) quelle attenzioni, quell’esperienza, quell’idea di essere veramente amati, che purtroppo non riscontrano più nelle loro coetanee.

Effettivamente l’emancipazione femminile ha generato due diverse realtà: da una parte sicuramente la donna ha acquisito pari diritti, spesso sostituendosi anche all’uomo, e dall’altra ha mandanto a farsi benedire quel ruolo di femmina, di compagna, di costola di Adamo come era sempre stata in origine.

L’uomo ha la forza nei propri muscoli, ma non nella propria intimità. Che sia un soggetto debole, sotto quel punto di vista, ce lo insegna la storia. Elena di Troia, in fondo, ha cambiato il corso di un’intera stirpe, approfittandosi delle sue curve per trarne profitto e mandando sbadatamente al macello migliaia di guerrieri nell’antica Sparta. E poi Cleopatra, Messalina. Non è una questione legata alla società moderna, si perde  nei tempi… è una verità inoppugnabile.

Ma se l’uomo nella propria intimità, nei sentimenti, resta un soggetto debole, di fronte a donne che spesso si sfilano la gonnella per infilarsi i pantaloni, è comprensibile che possa provare un rigetto verso la figura femminile dei giorni nostri. E una bella signora d’antan come la Galgani tutto sommato rappresenta quelle certezze che le ragazze di oggi ai propri compagni non riescono più a dare.

Non è un discorso maschilista o misogino, ci mancherebbe. E’ solo una lettura lucida e concreta del perchè ci si possa trovare di fronte a rapporti in crescita come quello tra la dama del trono over e il suo cavaliere Sirius. In conclusione secondo me, Vivarelli è affascinato dalla Galgani per una serie di caratteristiche anche più numerose rispetto a quelle che ho analizzato. Di sicuro il fatto di essere un personaggio pubblico, il vero traino della trasmissione dedicata ai più grandi, le luci delle telecamere e l’arena di scontro che si crea per l’ostilità al loro rapporto, per Nicola ha una presa in più. Di pancia, e lo si nota.

Se questa relazione resisterà agli attacchi della Cipollari (questa volta più che condivisibili), alle tentazioni di Sirius verso altre dame più giovani, ugualmente interessanti, come nel caso di Valentina e presto o tardi di altre signore, non lo sappiamo. Ma è più facile credere nell’ingenuo tentativo di Vivarelli di ricercare nella Galgani una compagna che possa dargli quello che attualmente una ventenne non è in grado di dare, piuttosto che ai sentimenti di Gemma che sembrano più frutto dell’idea di piacere ancora molto nonostante gli anni che passano. Lo diceva un vecchio saggio: il vero dramma della vecchiaia non sta tanto nell’invecchiare, ma nell’illusione di poter rimanere giovani.

ANDREA IANNUZZI

 

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