Khaby Lame: Forbes lo ha definito un “Moderno Charlie Chaplin”

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Da operaio presso una fabbrica a influencer che può chiedere fino a 750mila euro per un post. Questa la favola di Khaby Lame

Khaby Lame è davvero “l’italiano dei record”, così tanto da essere stato omaggiato addirittura dalla prestigiosa rivista Forbes. Storia di “uno” che ce l’ha fatta!

Khaby Lame, il ragazzo originario del Senegal, era un operaio presso una fabbrica di filtri per auto. Nel suo CV, anche esperienze come fatto il lavavetri e il muratore. Nel suo tempo libero, come ogni ragazzo della sua età, si divertiva sui social. Non da semplice fruitore ma producendo in maniera “casalinga” dei contenuti simpatici, molto apprezzati dal popolo del web. Condivisione dopo condivisione, dai 17 follower che aveva, il ragazzo è diventato un vero e proprio leader del settore. «Quando ho iniziato a fare video mi hanno detto di trovarmi un vero lavoro», ricorda il 23enne.

Ha superato Chiara Ferragni

Uno dei record da sottolineare di Khaby Lame è quello di aver superato, nel 2021, i follower di Chiara Ferragni! Da quel momento la sua ascesa ha avuto una accelerazione e, oggi, il TikToker può chiedere persino 750mila dollari per un post sponsorizzato. Cosa lo rende speciale rispetto ai tanti personaggi che popolano il mondo virtuale? Sicuramente l’universalità della sua comunicazione visto che lui si fa comprendere attraverso i gesti. Proprio per il fatto di avere un linguaggio comprensibile da tutti (ha 160 milioni di follower su TikTok e 80 milioni su Instagram), la fama del 23enne è arrivata oltre i confini nazionali, arrivando anche in America. E proprio qui una delle riviste più prestigiose, Forbes, ha deciso di dedicargli un posto d’onore nella classifica dei 50 Top Creator, definendolo un “moderno Charlie Chaplin”.

È molto selettivo

Khaby Lame, ora, non è rimasto ingabbiato nella dimensione social ma sta facendo esperienze a tutto tondo nel mondo della comunicazione e dello showbiz. Parlando di televisione, ad esempio, è uno dei quattro giudici di Italia’s Got Talent. Richiestissimo, il ragazzo si caratterizza anche per la selezione che fa per quanto riguarda le offerte collaborazione, dicendo di “sì” solo a brand che ritiene essere in linea con il suo essere. «Rifiuto la maggior parte delle richieste. Non ho mai lavorato con aziende che producono alcol o sigarette o qualsiasi altra cosa faccia male alla salute perché mi seguono tanti giovani e bambini». Tanto di cappello!

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A cura di Laura Farnesi

Una vita piena di bollicine a tutti

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