BOLLICINEVIP PRESENTA MARIKAH BENTLEY

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INTERVISTA BOLLICINEVIP ALLA MISTRESS MARIKAH BENTLEY

Per metà lombarda e metà siciliana, Marikah Bentley, una tra le Mistress e Performer più note ed apprezzate, porta in Italia e all’estero le più famose performance a tema bdsm.

Ai lettori di BollicineVip Marikah ha deciso di raccontarsi, sdoganando alcuni argomenti ancor oggi taboo.

Ciao Marikah, com’è iniziata la tua carriera e in cosa consiste?

Ho fatto di una mia passione il mio lavoro, unendo l’utile al dilettevole.

Tutto è iniziato con la maggiore età, anche se avevo già scoperto questa mia predisposizione al comando in età adolescenziale.

Mi sono informata con letture sul tema e approfondendo all’estero dove quello del bdsm è un tema molto più sviluppato.

Ricordi come e quando hai deciso di raccontare la tua professione alla tua famiglia e amici?

Senza nessun problema, non ho un personaggio costruito, ho semplicemente riportato quella che sono nel mio lavoro.

Chiaramente la mia famiglia da subito non ha appoggiato la mia scelta, soprattutto mio padre con il quale non ho nessun rapporto ad oggi.

Con mia madre, invece, nonostante sperasse in un altro futuro per me, abbiamo un buon rapporto.

Cosa sognavi di diventare da bimba?

Nelle mie fantasie c’era quello di diventare una maga, mi affascinava quel mondo 

Quali sono le pratiche che ti vengono richieste più spesso dai tuoi clienti?

Sono veramente varie, tutte diverse.

Sono diventata virale, soprattutto all estero, anche su YouTube con video di Revving e Pedal Pumping. Ho anche molte richieste di dominazione finanziaria.

Ci sono persone che amano queste pratiche, in sostanza voglio essere “spennati”.

La tua professione la svolgi più in Italia o all’estero?

Prevalentemente all’estero, in particolare nella Svizzera italiana dove c’è la mia “stanza dei giochi” all’interno del “Pompeii“, il club più esclusivo della svizzera.

Giro però anche molto l’Italia, facendo anche delle tappe di qualche giorno nelle varie città grazie al mio agente e manager Mimmo Pavese.

Sappiamo che sei stata anche protagonista di Playboy…

Esattamente, un’esperienza che porterò per sempre con me. Ho posato 3 volte per Playboy Italia

Chi sono i tuoi clienti?

Sono tutti di ceto sociale alto, molto educati e con ruoli lavorativi importanti.

Spesso per lavoro ricoprono ruoli dove devono “dominare”, per questo nel privato cercano l’opposto, hanno bisogno di trasgredire senza essere giudicati.

Ti è mai capitato di rifiutare un appuntamento?

Solo un paio di volte. Una, era con una persona già cliente, in Svizzera.

Voleva essere legato ed imbavagliato, per poi essere messo nel bagagliaio e lasciato in un bosco, nel degrado, mi sono rifiutata!

Tutto quello che faccio è nel rispetto degli altri e della legge. Spesso questo non viene capito!

Il tuo lavoro ti ha mai creato problemi nella tua vita? In particolare in quella di coppia.

Non mi ha mai dato problemi perché dico subito il tipo di lavoro che svolgo.

Una persona per starmi accanto deve da subito accettarmi, fidarsi e capire che per me è solo lavoro.

L’unica difficoltà che ho avuto è stata per una gelosia economica. Spesso gli uomini mi temono perchè guadagno più di loro.

Parlando appunto di guadagni, sono arrivati da subito?

Io li ho avuti da subito, ancora prima di iniziare in realtà. Già da adolescente avevo persone a cui per esempio ordinavo di portarmi dalla parrucchiera o a fare shopping.

Sappiamo che sei la protagonista di un sexy calendario per il 2020, ce ne parli?

Sì, è un calendario a cura del mio fotografo ufficiale Emanuele Jeane Appendino, che è anche il fotografo che mi ha scattata per Playboy.

Sono scatti molto belli non totalmente nudo. Una sorta di vedo non vedo. Lo si può ordinare direttamente dal mio sito internet www.marikahbentley.net

C’è qualcosa a livello lavorativo che vorresti realizzare?

Sto lavorando molto bene sulla produzione, quindi sto puntando su questo ora. È un progetto già avviato.

In questo periodo, soprattutto da Barbara D’Urso, si parla molto della Diva Del Tubo, nota mistress e influencer. Secondo te è positivo portare in tv questo lavoro o può essere frainteso?

Entrambe le cose. Portare in tv questa professione è un bene per poterne parlare senza il concetto di tabù.

Ma è anche vero che la mentalità italiana in questo è ancora un po’ chiusa.

Coinvolgendo persone che non fanno prettamente questo mestiere ma magari lo abbracciano per altre vie, si rischia di creare confusione e fraintendimenti.

Secondo te è un lavoro a tempo determinato? Smetterai mai di lavorare?

Fin che morte non ci separi. Più che un lavoro per me è proprio uno stile di vita

Come ti vedi tra dieci anni?

Nella vita lavorativa sempre così, in quella privata invece non saprei, chi può dirlo.

Una vita piena di Bollicine a tutti!

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