Ambra Angiolini: soffro ancora di bulimia, ma nel modo di amare

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Ambra Angiolini è tornata a parlare di disturbi alimentari ma anche della sua guarigione, per dare un importante supporto a chi ne soffre.

In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla, Ambra Angiolini, testimonial dell’iniziativa, tornare a parlare della sua esperienza.

«Il corpo perfetto non è quello che si vede, ma quello che si sente», questo è quanto afferma Ambra Angiolini in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla. L’attrice, testimonial dell’iniziativa, è salita sul palco per parlare di anoressia e bulimia, rivolgendosi alle ragazze attualmente ricoverate nei centri del territorio regionale. Angiolini ha voluto condividere la propria personale testimonianza.

RESTA BULIMICA, MA NEL MODO DI AMARE

I sentimenti – ha detto l’ex di Francesco Renga – hanno numeri importanti. Lei è stata bulimica per 15 anni, tantissimo tempo. «Sono qua, ne sono uscita, diciamo. Resto bulimica però, resto bulimica nell’anima, nel modo di amare». 

UN TEMPO LA MALATTIA AVEVA PRESO IL SOPRAVVENTO

«Resto bulimica – ha aggiunto Ambraperché oggi ha un senso diverso da quello che vivevo prima, quando la malattia aveva preso il sopravvento e quando mi faceva muovere gamba e braccia».

L’Angiolini ha poi testimoniato come la debolezza di un tempo sia oggi diventata la sua forza, quella che le permette di essere generosa nel lavoro e negli affetti.

«Noi ci chiudiamo pensando di essere quelle sbagliate. Per il mondo non andiamo bene perché piangiamo troppo, perché sentiamo tanto il dolore degli altri. Ma a teatro se io non fossi quella che sono, se non fosse per la mia sensibilità, non trasmetterei vibrazioni».

Ambra Angiolini Bulimia

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SERVONO GESTI D’AMORE

Un percorso difficile quello di Ambra Angiolini, intrapreso contando sulle sue forze ma anche con il sostegno delle persone care.

«Una volta mia madre mi ha lasciato, all’altezza giusta del water, un bigliettino dove c’era scritto che io andavo bene così. Da quel momento ho capito che dovevo cambiare qualcosa. Lei si era immedesimata in me e ha capito perfettamente di cosa avessi bisogno: accettarmi così come ero».

I disturbi del comportamento alimentare – chiosa l’attrice – non sono una ricerca di attenzioni, anzi. Chi ne soffre vuole fuggire dalle attenzioni degli altri.

«Lo dico da ex bulimica: quando un adolescente inizia a chiudersi in sé, da genitore è difficile capire cosa sta succedendo. È per questo che serve più attenzione e cura, ma soprattutto gesti di amore come un bigliettino».

A cura di Laura Farnesi

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