ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA, I CONSIGLI DEL DOTT. LUCA DI TOLLA

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ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA, I CONSIGLI DEL DOTTORE LUCA DI TOLLA

Durante il periodo di gravidanza vengono a verificarsi importanti cambiamenti fisiologici che vanno a variare i fabbisogni nutrizionali,con un aumento fabbisogno calorico.
L’aumento complessivo a fine gestazione per una donna normopeso è tra 11,4 e 16 kg.

Dal terzo mese in poi, per raggiungere l’aumento di peso auspicabile, i LARN indicano che il fabbisogno supplementare è di circa 300 kcal al giorno,necessarie per la formazione della placenta,dell’utero e dei tessuti del feto e anche per l’aumento della massa sanguigna e del tessuto adiposo della madre.
Lo stato nutrizionale della madre durante la gravidanza è in grado di condizionare i processi di sviluppo e di crescita intrauterina, ma anche l’espressione genetica del feto.

Per questo motivo è importante prestare molta attenzione a quello che si mangia,non solo quantitativamente ma anche qualitativamente.
Durante la gravidanza le proprie scelte alimentari non devono essere stravolte ma riequilibrate in rapporto all’aumentato fabbisogno di energia e di alcuni nutrienti,prestando attenzione alla scelta degli alimenti e alla ripartizione dei pasti,almeno 5 al dì partendo con la colazione, lo spuntino, il pranzo, la merenda e la cena.
Una dieta ottimale, in genere deve comprendere quantità adeguate di tutti i nutrienti,oltre che di acqua.

La percentuale di carboidrati e lipidi della dieta abituale non variano di molto durante il periodo gravidico.

Per i grassi è soprattutto importante la quantità di EPA e DHA (acidi grassi essenziali) conosciuti anche come Omega3, che svolge un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo del feto.

Mentre per le proteine si consiglia un incremento graduale durante i diversi trimestri di gestazione.
Oltre ai macronutrienti, anche i micronutrienti svolgono un ruolo importante nell’accrescimento del feto,come vitamine del gruppo B, vitamina A e vitamina D e minerali come ferro e zinco.

Una carenza nel periodo gravido, può provocare un anomalo sviluppo del feto.

L’alimentazione ordinaria non soddisfa completamente il fabbisogno di alcuni nutrienti che devono essere integrati con supplementi dietetici.

Ad esempio l’acido folico, una vitamina del gruppo B, va assunto da 3-4 settimane prima del concepimento fino ad almeno la 12esima settimana di gestazione, perché una carenza può causare difetti del tubo neurale e alcune anomalie cardiache.

Attualmente la dose giornaliera raccomandata è di 400 microgrammi.
Perciò è importante monitorare il livello di assunzione dei nutrienti per la salute materna e fetale durante la gravidanza proprio al fine di rilevare eventuali deficit.

luca di tolla

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