A TU PER TU CON LA FASHION BLOGGER SARA MIUSIS

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unnamedA TU PER TU CON LA FASHION BLOGGER SARA MIUSIS

Incontriamo la bellissima ed affascinante modella e fashion blogger Sara Miusis . Fondatrice nel 2013 del blog TRINKetADVISOR, ci racconta quali sono le ultime tendenze per questo inverno e i suoi progetti per il futuro. 

Parlaci di te: da dove vieni, quanti anni hai…

“Sono Genovese di nascita, Milanese di adozione. Nel 2010, dopo una crisi personale che mi ha portato a lasciare la facoltà di legge per trascorrere un lungo periodo in California, a San Diego, decido di trasferirmi a Milano, per coltivare la mia passione per la moda e la danza. Genova è una città bellissima ma troppo legata ai suoi ritmi, alle sue tradizioni e a delle convenzioni sociali che per me, nell’era 2.1, sono solo un retaggio del tempo che fu. Avevo bisogno di stimoli, di confrontarmi con un ambiente internazionale ed un fermento culturale che nella mia città non trovavo. Lavoravo già come ballerina professionista, la danza è stata una fedele compagna di vita per quasi 20 anni, e molti ingaggi erano a Milano, così ho spostato qui la mia vita, facoltà compresa. Pur sapendo in cuor mio che non avrei mai seguito la carriera forense, nel 2013 mi sono laureata mentre lavoricchiavo, e ho fatto un anno di pratica forense perché non volevo dare un dispiacere ai miei genitori. Tra atti giudiziari e udienze trovavo sempre il tempo di coltivare la mia passione per la moda e la scrittura, sui social ed il blog, che ho aperto ufficialmente nel 2014. Ho riflettuto, mi sono violentata il cervello pensando al mio futuro fino a realizzare che la vita è una e non si può sprecare facendo fatica per una cosa che non piace: non si raggiungerà mai la realizzazione personale e la serenità. Volevo far diventare una passione il mio lavoro, così, dai e dai, sono approdata a QN, dove ho cominciato a scrivere di moda, lifestyle e cronaca nera su urbanpost.it, lavorando in una vera redazione. Da lì il mio ingresso ufficiale nella moda, le prime collaborazioni da free-lance e con gli uffici stampa, i primi scatti, le prime sfilate da reporter”. 

Come nasce la tua passione per la moda?

“La mia passione per la moda è nata fin dalla tenera età. Il mio gioco preferito era vestire le Barbie per diverse occasioni d’uso nonché disegnare i vestiti con il Gira la Moda, quel disco dove potevi creare degli skatches col carboncino, e poi realizzarli con la stoffa. Ci passavo le giornate, ed era bellissimo perché non ero mai sola. Il gioco era come un lavoro di gruppo. Mia sorella era la mia fedele assistente, mio padre il direttore alla regia, mia mamma, che al tempo era spesso all’estero per lavoro, il pubblico, e mia nonna Rosanna la styling. Lei era una donna molto raffinata e temprata dalla vita. Aveva un armadio da fare invidia a Kendall Jenner e un gusto che poche signore di una certa età mantengono negli anni. Questa donna mi ha insegnato che la moda è molto più che un indumento per coprirsi e uscire di casa la mattina: la moda è una forma d’arte, è quel fil rouge che collega tutte le attitudini che scandiscono il nostro modo di vivere perché, a ben rifletterci, la moda è costume, e il costume è società, siamo noi”. 

Quando hai iniziato a fare la fashion blogger e cosa ti ha spinto?

“Ho iniziato nel 2013 con una pagina Facebook che porta lo stesso nome del blog, TRINKetADVISOR. Gli amici e conoscenti mi chiedevano spesso consigli di moda e lifestyle, mi dicevano sempre : “Dovresti fare la stylist o aprirti un sito personale…”, e così ho fatto. L’idea è stata sviluppata con mia sorella, Stefania. A noi piace molto viaggiare all’avventura e scoprire nuove culture, così abbiamo pensato di creare un sito web dove raccontare la moda attraverso le nostre esperienze all’estero, concentrandoci sugli accessori, da cui TRINKET che in inglese significa gingirillino. Poi le cose si sono evolute. Abbiamo pensato di estendere ad altre categorie e parlare di moda con una visione improntata anche all’apparel e al lifestyle, concentrandoci su tendenze e settimane della moda. Ora Stefi, che è diventata psicologa, contribuisce alla sezione viaggi e cura la parte tecnica. Io tutto il resto. Considerando che facciamo tutto, ma proprio tutto, da sole, dai contenuti all’editing delle foto, non è semplice”. paolo 7

I tuoi stilisti preferiti?

“Sono una grande sostenitrice del Made in Italy e dell’ “Italianità”. La femminilità, una sensualità posata ma evidente, il richiamo alle tradizioni e quel pizzico di anticonformismo che sa di genialità, sono valori stilistici molto importanti per me, per questo amo alla follia Dolce&Gabbana. Per gli stessi motivi mi piace Fausto Puglisi. Tuttavia sono una persona molto eclettica e quindi sono attratta come un magnete da brand di tutt’altro stile quali Armani, Giambattista Valli, Fendi, Hermes, Valentino, Marni ed MSGM. Nella vita, in generale, adoro sorprendermi, per questo guardo positivamente al cambiamento. In queste ultime stagioni ci sono stati molti cambi a livello dirigenziale nelle grandi maison, e trovo che nella maggior parte dei casi abbiano portato ottimi risultati. Penso a Gucci, Ferragamo, Valentino. Sono sempre molto interessata ai nomi emergenti. Le ultime fashion-week sono rimasta colpita da Daizy Shely (Milano) e Loewe (Parigi)”. 

Un outfit perfetto per questo inverno?

“Il must quest’anno sono gli anni’70, anzi, la decade dai ’60 ai ’70. Quindi un outfit perfetto sarebbe in stile boho-chic. Un bel pantalone a zampa di elefante, una blusa dalle fantasie geometriche, un cappotto con inserti di pelliccia, magari sulle maniche e sul fondo per dare movimento, cappello a tesa larga, borsa secchiello e stivali con tacco quadrato, sarebbero gli elementi di un look davvero in. Sì anche ai vestitini corti e squadrati o morbidi e lunghi, alle fantasie, al denim, alle pelliccette colorate, e agli stivali sopra il ginocchio effetto vinile, molto glam!”

Progetti futuri?

“Come ho detto in precedenza, presto molta attenzione ai nomi emergenti, dunque inizierò a collaborare a breve con una giovane e promettente designer italiana, Elisa Sanna, che crea abiti molto chic da fibre completamente naturali, e mi vestirà per uno shooting e i prossimi eventi importanti. Trovo che sia un progetto molto interessante, oltre che sostenere l’eco può aprire a nuove frontiere nel design. Inoltre, da due anni, condivido quotidianamente la moda con i miei colleghi nonché amici del cuore Jean Luc Meledje, blogger di theyoungissue.com, e Alessandro Grimoldieu, già affermato designer di gioielli. Insieme stiamo studiando la nostra prima capsule collection di t-shirt e felpe. Il progetto c’è, ma dobbiamo decidere ancora se concentrarci solo sulle maglie o anche altri prodotti, e soprattutto per quale stagione. Chi vivrà, vedrà….quindi Stay Tuned!” 

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