NUNZIO BELLINO, UN ATTORE DA GUINNESS WORLD RECORDS

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INTERVISTA BOLLICINEVIP A NUNZIO BELLINO

Nunzio Bellino, è un attore e personaggio affetto dalla Sindrome di Ehlers Danlos, una patologia rara genetica che rende la pelle fragile:  l’artista con coraggio  e generosità ha scelto di fare della sua patologia un suo punto di forza vincente.

Infatti, Nunzio con un cortometraggio dal titolo “Elastic Heart” diretto, dal famoso regista Giuseppe Cossentino mette in scena la sua storia e la sua vita che in poco tempo complice anche il web fa il giro del mondo, catturando l’attenzione dei media nazionali ed internazionali  rendendo Nunzio, un vera star con tanto seguito sui social network. La sua caratteristica rende Nunzio speciale, straordinariamente fantastica l’elasticità della pelle che lo fanno diventare uno di quei personaggi da Guinnes World Records. Nunzio è l’uomo elastico, un “supereroe” che con la sua sindrome attraverso il cinema vuole con il supporto  della scrittura e regia di Giuseppe Cossentino lanciare un messaggio positivo nonostante la sua patologia disabilitante, ha l’intento di aiutare gli altri nelle sue stesse condizioni e incentivare la ricerca con un semplice sguardo più poetico e delicato.

Un incontro con un regista affermato, un cortometraggio ricco di emozioni e sentimenti hanno trasformato la vita dell’artista in uno spettacolo degno di un grande applauso per una tematica fuori dal comune,  portata alla ribalta con una sensibilità d’altri tempi.

Nunzio, come nasce l’idea del cortometraggio “ Elastic Heart”  con il regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino, famoso Oscar italiano del Web?

“ Elastic Heart” nasce dalla voglia di raccontare la storia della mia vita, i sentimenti e le emozioni che si nascondono dietro l’iperelasticità  della mia pelle. Ad alcuni può far sorridere, ad altri potrebbe inorridire, però la Sindrome di Ehlers- Danlos comporta anche questo. A dire il vero con questo lavoro ho messo in gioco in tutti i sensi la mia faccia e la mia intimità, la mia fragilità. E l’incontro con Giuseppe Cossentino è stato un miracolo, ho trovato un regista sensibile e di gran cuore che è riuscito a incamerare tutte le informazioni dei miei continui racconti nella notte creando una vera opera d’arte delicata e poetica che fa commuovere e ti lascia davvero un qualcosa su cui riflettere. Un prodotto audiovisivo  (non perché racconta di me) , meritevole, che sa bilanciare bene elementi sociali ed emozionali.

“ELASTIC HEART” è stato un vero successo, tanto che ha fatto incetta di Nominations agli Oscar italiani del Web, come Miglior Corto Sociale,  Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura, Miglior attore Protagonista, Miglior Fotografia, con la vittoria di ben due premi Oscar del Web 2017?  Sei contento di questo risultato? Cosa rappresenta per te?

Un vero riscatto! Vuol dire che quando si lavora bene e con il cuore i grandi risultati arrivano sempre.  Anche se in soli dieci minuti non si può raccontare tutta la mia vita. Per quello ci vorrebbe un lungometraggio, chissà speriamo in futuro si realizzi anche quello. L’idea è già nell’aria.

La Sindrome di Ehlers- Danlos.  Un argomento del quale si sente parlare pochissimo.  Cos’è? Che cosa comporta?

La Sindrome di Ehlers- Danlos è una malattia rara causata da un difetto della sintesi della proteina del collagene che rende la  mia  pelle iperelastica: a causa della tendenza alla rottura e alle difficoltà di cicatrizzare, le ferite ordinarie possono diventare molto pericolose per me, tanto da richiedere interventi d’urgenza.  Il mio corpo è fragile sia internamente che esternamente e devo stare particolarmente attento alle contusioni.  E’ come se fossi  un cristallo.

Sei spesso ospite ad eventi mondani, sei  in programmi tv  e sei finito su quotidiani e riviste nazionali, come vivi la tua nuova vita sotto i riflettori?

Sono un po’ frastornato. Però  mi diverto spesso a fare i Red Carpet, accetto volentieri gli inviti che fanno spesso i salotti televisivi della mia città e le web tv. Non mi aspettavo tanto interesse dalle riviste e dai quotidiano, inizialmente sono rimasto sorpreso, però allo stesso tempo orgoglioso che la mia storia avesse così tanto incuriosito e che tutti mi hanno riconosciuto anche in qualità di attore. Mi piace  l’idea che la mia popolarità possa aiutare qualcuno con la mia stessa patologia o con altre patologie rare ad affrontare la vita nel modo più normale possibile.

 Chi è Nunzio in realtà?  Ti senti più attore o personaggio?

Semplicemente Nunzio. Un ragazzo sensibile e buono che ama l’arte in tutte le sue forme! Nonostante tutto che ha preso in mano la sua vita e va avanti sempre con il sorriso sulle labbra.

Qui in Italia abbiamo problemi con “bullismo”, hai sofferto di questo anche tu? E se sì, come fai ad andare oltre e “perdonare” le persone ignoranti?

Si ne ho subito parecchio, e credo che non ci sia perdono per simili efferatezze, anzi voglio lanciare un messaggio:  Denunciate ogni tipo di bullismo o discriminazione, perchè questi atti vigliacchi vanno fermati una volta e per tutte.

Con quale regista vorresti lavorare in futuro?

Vorrei tanto lavorare con il regista della serie The Walking Dead,Frank Darabont.  Però pure con un altro regista mi sarebbe piaciuto lavorare,  George Andrew Romero, il mitico papà degli Zombie, che purtroppo è venuto a mancare.

Che rapporto hai con i social network?

Buono! Li uso soprattutto per lavorare e comunicare con i tanti fans che mi scrivono!

Un tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto? Potrebbe sembrare una risposta banale.  Io sono un vero sognare, sogno in grande. E nel cassetto mi ritrovo a sognare Hollywood!

 Progetti futuri?

Ho girato diversi cortometraggi da protagonista  tra cui “ La Caffettiera Napoletana” e “Un Giorno a Napoli”. E in cantiere c’è un corto horror psicologico…

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