NINO BUONOCORE: LA SUA “LE TUE CHIAVI NON HO” COMPIE 30 ANNI

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NINO BUONOCORE È FORSE UNO DEI CANTAUTORI NAPOLETANI PIÙ AMATI DELLA VECCHIA SCUDERIA. NEL 1987 INCANTÒ L’ARISTON CON IL BRANO “ROSANNA”, PORTATO POI ANCHE ALL’ESTERO, MA NEL 1988 A SANREMO “LE TUE CHIAVI NON HO” È RIMASTO LEGGENDA

Eravamo ancora nell’epoca in cui si discuteva se fosse giusto o meno usare nella musica il dialetto napoletano, a Sanremo. Ma Nino Buonocore, che la città partenopea l’ha sempre rappresentata egregiamente, non aveva questo problema.

In soli due anni portò sul palcoscenico dell’Ariston due canzoni che nella storia del Festival stesso sono rimaste mito, e ancora oggi a sentirle un brivido ripercorre lungo la schiena a chi ha amato, e ama, questo straordinario artista. E chi sa amare la vera musica italiana.

Già nel 1987 il cantautore partecipò alla kermesse con “Rosanna”, una incantevole melodia che parla di una donna a cui Buonocore si ispira con delicatezza, quasi fosse un sogno, una fantasia. Le note e il testo segnarono il trapasso di Nino da un genere più rock, che lo aveva contraddistinto fino a quel momento, a quello più leggero e melodico.

Nel 1988 torna a Sanremo, questa volta con “Le tue chiavi non ho”, che oltre a essere stata giudicata una delle canzoni più orecchiabili di quell’edizione del Festival, per un soffio non vinse il Premio della Critica (dato a Fiorella Mannoia per “Le Notti di Maggio”). Ma quando si pensa ai Sanremo degli anni ’80, impossibile non trovare in questi due brani la motivazione di tanto successo.

Non a caso, in tutte le raccolte di Sanremo, che raggruppano le hit più ascoltate di tutti i tempi, “Rosanna” e “Le tue chiavi non ho” sono sempre fra queste.

ANDREA IANNUZZI

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