ASIA ARGENTO CRITICATA DA MORGAN: LEI MOLESTATA DA HARVEY WEINSTEIN? MA SE NE PARLAVA BENE…

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ASIA ARGENTO FINISCE NEL MIRINO DI MORGAN: IL CANTANTE AVREBBE CONFESSATO A VITTORIO SGARBI LE SUE PERPLESSITÀ SULLA FACCENDA DELLO STUPRO DI WEINSTEIN AI DANNI DELLA SUA EX COMPAGNA

Omertà e intolleranza. Responsabilità e vittimismo. E’ difficile stabilire cosa dire o pensare di Asia Argento, figlia del grande regista Dario, regista pure lei a sua volta e attrice, finita in questi giorni al centro di una vera bufera per le sue dichiarazioni su Harvey Weinstein, il produttore cinematografico che l’avrebbe sessualmente molestata.

Il caso è noto. Il signore in questione (benché ci voglia coraggio a definirlo tale) ha dovuto ammettere, dopo che la pentola si è scoperchiata, di aver preteso favori sessuali da decine di donne, tra le attrici dei suoi film per finire alle segretarie, in cambio del lavoro.

Una storia bizzarra, per la quantità raccapricciante di donne rimaste coinvolte in questo affaire, non tanto per il modus operandi. Non siamo ipocriti. Vogliamo dire che in Italia abbiamo tutti angioletti, che non si approfittano di giovani sprovvedute per portarsele a letto senza tanti complimenti e per molto meno di un film di produzione internazionale?

Alcuni casi sono stati portati alla luce da Striscia la Notizia e da Le Iene, altri resteranno insabbiati nella complicità che spesso arriva anche dalle stesse “vittime”, ben consapevoli che smutandarsi con i potenti di turno può portare più vantaggi (e immediati) di studiare e faticare per raggiungere il successo. E per la loro poca buona fede, ci rimettono altre ragazze che invece non sono consenzienti.

LA FIGLIA DEL GRANDE DARIO ARGENTO HA FATTO BENE A LIBERARSI DI UN PESO SULLO STOMACO

Asia Argento, che tutti pensavano immune da problematiche di questa natura, essendo figlia d’arte, ha rivelato di essere stata molestata da Weinstein. E di aver tenuto tutto nascosto per paura. Perché fargliene una colpa?

E’ più facile credere a lei, che a certe sgallettate che partono per Milano o Roma in cerca di successo e fama, sicure che le proprie grazie saranno il passe-partout ideale, per poi fare le povere vittime sacrificali di un sistema corrotto e superficiale.

La Argento non aveva nessun motivo di fare queste affermazioni, se non per liberarsi di un peso sullo stomaco che, per chi lo ha subito, deve essere pari a un delitto. Non a caso per reati del genere, almeno in Italia, è previsto il carcere. Poi che questi lestofanti ci vadano o meno, è un’altra storia.

L’attrice tuttavia, dopo le dichiarazioni su Weinstein, è stata investita da critiche e accuse che in un Paese civile e democratico come il nostro (si lo so che questa faccenda della civiltà e della democrazia è ormai una barzelletta) sono da considerarsi inaccettabili.

Anche se qualche ombra su questa faccenda è calata, visto che poche ore fa sono state diffuse alcune dichiarazioni di Morgan, raccontate da Vittorio Sgarbi, che lasciano senza parole.

INTERVIENE MORGAN E TENTA DI GETTARE I DUBBI SULLE AFFERMAZIONI DI ASIA

<<Morgan mi ha detto che Asia Argento ha avuto a lungo rapporti con Weinstein e non gli sembra si sia mai lamentata – ha dichiarato il critico d’arte – Anzi, oggi lui fatica a credere che Asia l’abbia denunciato ora. E che non l’abbia fatto a suo tempo>>.

E continua: <<Morgan mi ha ricordato che Asia gli ha sempre riferito cose positive sia per la personalità sia per le qualità professionali di Weinstein sia per le sue manifestazioni amorose, che lei mostrava di apprezzare e di aver ricevuto molto di più di quanto avesse chiesto, lavorando con piena soddisfazione e gratitudine per lui>>.

<<Non avendo mai pensato che lei avesse intenzione di denunciare Morgan si chiede perché lo abbia fatto oggi, forse non avendo più avuto quello che prima le era stato utile. E che quindi anche in questo caso abbia fatto quello che le era più conveniente, essendo così abile da far tornare a suo favore quello che al tempo non la preoccupava minimamente, di cui non mi ero affatto accorto e non si era mai lamentata con me >> dice ancora Sgarbi.

E conclude: <<Asia qualche volta addirittura si rifiutava di incontrarlo e lo mandava via come un cane bastonato, mi ha confidato Morgan>>.

Vittorio Sgarbi invece crede alle parole della Argento, poiché anche lui ha avuto modo di incontrare nel suo passato Harvey Weinstein, e gli è sempre sembrato un maiale.

CHE SI TRATTI DI UNA COMMESSA O DI UN’ATTRICE, UNA DONNA STUPRATA VA TUTELATA ALLO STESSO MODO

Se Morgan abbia effettivamente proferito tali parole non si sa, anche se difficilmente Sgarbi racconterebbe cavolate, essendo affermazioni pesantissime passabili di querele. Quello che possiamo domandarci è il fine del cantante di puntare il dito contro una donna che per lui è stata importante.

Quando una donna provoca è una prostituta, quando una donna non denuncia sbaglia per omertà, quando lo fa sbaglia allo stesso perché sicuramente avrà provocato lei qualcosa. L’infinita intolleranza verso le violenze sessuali è un tema intellettuale che in questo Paese deve finire.

Perché non c’è differenza fra un’attrice famosa in tutto il mondo, un’aspirante vallettina e la cassiera di un supermercato. Quando una donna viene stuprata, e denuncia, anche se in ritardo, va comunque presa in considerazione.

Se poi dall’altra parte non c’è un povero malcapitato che magari fa un lavoro umile, bensì un magnante americano che per sua stessa ammissione ha dovuto chiedere scusa per aver molestato decine di donne, forse un minimo di credibilità in più a chi accusa andrebbe data. Come nel caso di Asia Argento.

Editoriale di ANDREA IANNUZZI

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