MARIA PIA CALZONE: MI VEDRETE NEI PANNI DI UNA SIRENA

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INTERVISTA A MARIA PIA CALZONE: MI VEDRETE NEI PANNI DI UNA SIRENA

maria pia calzoneSpecial guest del Social World Film Festival 2017 è stata Maria Pia Calzone, attrice di successo. Vista recentemente nelle sale cinematografiche in Io che amo solo te tratto dal bestseller di Luca Bianchini e diretto da Marco Ponti, dove interpreta Ninella.

Dopo il suo indimenticabile ruolo di donna Imma Savastano in Gomorra 1 la serie, la vediamo impegnata in tantissimi progetti interessanti.

Presto sarà nella fiction di Raiuno, Sirene e ascolteremo la sua voce nel film di animazione La Gatta Cenerentola, in cui interpreta il ruolo della matrigna.

Dai la voce ad una delle protagoniste de La Gatta Cenerentola, il nuovo film di animazione di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone. Di cosa si tratta esattamente?

Il film è ispirato all’omonima opera teatrale di Roberto De Simone, andrà in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia ed è già stata apprezzata.

Nel cast ci sono anche Alessandro Gassman, Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo e Renato Carpentieri. È una storia meravigliosa con personaggi unici nel loro genere. Ormai i cartoni animati piacciono anche agli adulti e sono certa che il risultato sarà eccellente.

La produzione ci sta lavorando da due anni e l’impegno è tantissimo, pensate che l’intero film viene disegnato sulle nostre voci, pertanto dobbiamo essere anche noi capaci di comandare le scene. Io interpreto il ruolo della matrigna. È stata un’esperienza molto interessante.

Cosa ti ha spinto ad accettare questo lavoro?

Sono stati proprio i produttori a convincermi. Il talento si riconosce immediatamente e loro sono dei geni. Sapevano perfettamente che cosa volevano fare. Mi sono subito innamorata della loro precisione e dell’impegno che stavano mettendo per rendere tutto perfetto. Diciamo che non me lo sono fatto ripetere due volte. Il momento più bello è stato quando mi è stato detto di essere quel valore aggiunto di cui avevano bisogno al personaggio di Angelica. Non c’è più grande soddisfazione per un attrice.

Tornando indietro nel tempo, il tuo ruolo, donna Imma Savastano in Gomorra 1 è rimasto impresso nella mente di tanti spettatori. Ma cosa ti ha dato quel personaggio? Cosa ricordi di quel periodo?

Ogni ruolo, se è ben scritto lascia sempre qualcosa nella vita di un attore. Il personaggio che interpreti va capito, anche quando è molto diverso da te. Dobbiamo trasformarci per forza di cose. Talvolta è semplice, altre invece, come nel caso di Gomorra, ho dovuto studiare bene la parte. Lo stesso è successo quando ho interpretato Desiderio, un transessuale.

Ti ha dato un po’ fastidio che un personaggio come donna Imma abbia avuto quel successo, dopo tanti anni di teatro ed esperienze varie?

Assolutamente no, anzi, devo tantissimo a quel personaggio che mi ha dato popolarità e ha permesso di farmi conoscere da milioni di persone.

Dopo Gomorra sei stata richiesta tantissimo per altre produzioni…

Gomorra mi ha dato la possibilità di farmi esprimere come attrice e di farmi apprezzare. Soprattutto, se mi si conosce, si sa che donna Imma è molto diversa da me.

Ti vedremo presto anche in Sirene su Raiuno, una nuova fiction diretta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta..

Lavorare in Sirene è stato bellissimo, ci siamo divertiti tanto. Un cast eccezionale, anche in quel caso ho incontrato Massimiliano Gallo.

Ringrazio il mio agente che mi ha convinto. Inizialmente ero stanca e volevo tornare da mio figlio, fino a quando la produzione ha accettato di farmi restare solo tre giorni a Napoli per effettuare le riprese, glene sono grata. La trama consiste nella storia di una famiglia di sirene, una mamma con tre figlie di tutte le età, che decidono di arrivare sulla terra per cercare l’ultimo tritone rimasto nel mediterraneo, lui è il fidanzato della mia primogenita che dovrebbe accoppiarsi con lei per continuare la specie, mentre invece è scappato, perchè in fondo al mare chi comanda sono le donne e gli uomini servono solo per far procreare.

Arrivando sulla terra, le sirene, iniziano a vedere tutte le cose che noi diamo per scontato con gli occhi di un altro mondo. Ci saranno parecchi momenti divertenti, ad esempio, il mio personaggio, ha imparato l’umano dai pescatori di Pozzuoli, per questo dice tante parolacce.

Abbiamo anche una zia sirena, interpretata da Ornella Muti, che non comprende il motivo per cui Ariel, sia più bella e desiderata di lei. Un cast eccellente, tante ore di lavoro, ma anche tante soddisfazioni. Una vera fiction fantasy in Italia non esisteva, tranne forse per Fantaghirò, ma Ivan Cotroneo e Monica Rametta hanno ben pensato di mandare avanti questo progetto con immensa dedizione.

Ci saranno molti effetti speciali che senza dubbio catalizzeranno l’attenzione dei telespettatori di Raiuno.

Hai fatto parte anche del cast del film “Napoli Velata”, diretto da Ferzan Ozpetek. Parlaci di questa esperienza.

Purtroppo non posso anticipare nulla. Abbiamo finito da poco di girare. Volevo tanto lavorare con Ferzan, perché lo considero un grande professionista. Vi dico solo che il mio sarà un ruolo piccolissimo, che per forza di cose vive fuori dal gruppo dei protagonisti. Ho accettato di partecipare con immensa gioia, proprio per la stima che provo per lui. Come in “Sirene”, anche in “Napoli Velata” ho girato in posti suggestivi che prima non conoscevo. È stata davvero una bella esperienza.

Parlando della tua vita privata. È arrivata l’estate. Come sarà la tua?

Beh, andrò in catamarano in Croazia, per la gioia di mio marito e di mio figlio, che ha otto anni e già piango per l’adolescenza che verrà.

Adesso me lo sto godendo più che posso, anche se spesso sono impegnata per lavoro e devo lasciarlo con il papà. Poi si crescerà e le cose cambieranno.

ARMANDO SANCHEZ

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