CAMICISSIMA: TUTTI PAZZI PER LUDMILLA RADCHENKO

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CAMICISSIMA: TUTTI PAZZI LUDMILLA RADCHENKO E L’EX RE DEI PAPARAZZI FABRIZIO CORONA.

Don’t stop your creativity è stato l’esclusivo party del FuoriSalone per celebrare la collaborazione tra Camicissima, noto brand italiano della storica camiceria Fenicia specializzata nella produzione di camicie e cravatte dal 1931, e l’affermata artdesigner e pop-artist e super mamma Ludmilla Radchenko.

fabrizio corona-bollicinevip

Una serata all’insegna dell’arte, della moda e del design. Presente per l’occasione un parterre di moltissimi ospiti del mondo dello spettacolo tra cui spicca la presenza dell’ex Re dei paparazzi Fabrizio Corona che ha deliziato i presenti anche con un piccolo streap tease.

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La madrina della serata Ludmilla Radchenko con suo marito, il conduttore delle Iene, Matteo Viviani , attore Andrea Pucci, l’isolana é neo promessa sposa Rosa Perrotta con Pietro Tartaglione, ex gieffino Luca Onestini, Juliana Moreira col marito, l’inviato di Striscia la Notizia, Edoardo Stoppa, Alvin, Natasha Stefanenko, Nicole Mazzocato con Fabio Colloricchio, Simona Salvemini, Massimo Ambrosini, Guido Bagatta, Fabio Caressa, Mark Iuliano, Natalia Mesa Bush, Niccolò Torielli, Ludovica Frasca, Gianluca Zambrotta con Valentina Liguori e molti altri.

L’opera “wrappata” e dipinta da Ludmilla con carta da riciclo, secondo la sua tecnica prediletta, rimarrà in esposizione in via Manzoni 31 fino al 2 maggio. In occasione dell’evento è stata eccezionalmente spostata ed esposta fuori dal flagship store Camicissima di Piazza Cavour 1

Camicissima è un connubio tra antiche tradizioni e design moderno, espressione dell’eccellenza della nostra terra e della nostra camiceria. Camicissima è una storia fatta di costanza, tenacia e abilità imprenditoriale: è la storia del Cavaliere Giovanni Candido. Egli fondò Fenicia nel 1931, una realtà aziendale nata in un periodo storico difficile, in una società che già avvertiva i primi sintomi della seconda grande guerra in arrivo.

Questo però non fermò l’attività della nascente industria, che continuò a crescere, coinvolgendo inizialmente una decina di addetti, poi una forza lavoro quattro volte maggiore. La vera svolta avvenne negli anni Sessanta, quando la direzione della produzione passò al figlio Gaspare Candido, che si confrontò con i ritmi e le attrezzature della modernità, adattandosi alle esigenze del mercato e ai fattori di vestibilità e comfort.

Una vita piena di bollicine a tutti!

 

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